"Il calo del greggio, tuttavia, non ha mancato di suscitare le polemiche tra i consumatori e le compagnie petrolifere. "Con il petrolio che si sta avvicinando a 100 dollari al barile sarebbe logico aspettarsi una diminuzione dei prezzi dei carburanti, che dovrebbero attestarsi ben al di sotto di 1,40 euro al litro. Attualmente, invece, così come è accaduto la scorsa settimana, di tali diminuzioni non vi è stata neanche l'ombra, anzi, i prezzi sono vergognosamente aumentati, attestandosi intorno a 1,47-1,48 euro al litro, con un sovrapprezzo di 7-8 centesimi", ha dichiarato ieri la Federconsumatori. Di tono opposto il commento dell'Unione petrolifera: "Dal primo agosto il prezzo industriale della benzina si è mosso coerentemente con la discesa delle quotazioni". E aggiunge: "Occorre tenere presente, anche guardando all'andamento del greggio, che le sue quotazioni scontano l'apprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro che, rispetto ai valori di aprile, può essere stimato in 4 centesimi di euro al litro".
Repubblica.it
E' sempre la stessa storia, il prezzo al barile aumenta e alla pompa aumenta, il prezzo al barile diminuisce i prezzi alla pompa rimangono uguali...Che schifo!!!
Siamo una società schiava del petrolio e dei soldi...Spero che i carburanti alternativi si impongano presto nel mercato...
Intanto vi posso dire che l'Agip, alla chiusura delle pompe, abbassa il prezzo anche di 10 centesimi, un risparmio importante per tutti.
Io ormai sono diventato un fedelissimo del rifornimento a l'una di notte
Provare per credere...
Ciao